La band si forma nel 2003 da un gruppo di amici il loro sound e un mix di generi: balcanici locali, influenze musicali provenienti da tutto il mondo: ska, punk, reggae, elettronica, hip-hop.

Agli inizi non c’era spazio per questi giovani, pochi concerti, nessuno spazio nell’industria musicale, culturale ed espressione politica.

Infatti, l’intera regione è stata scossa dalla profonda stagnazione morale ed economica, da questo ambiente nascono i Dubioza kolektiv, e non in modo silenzioso, ma scalciante e urlante, presentando argomenti senza frontiere di rilievo e all’avanguardia, e chiedendo di essere ascoltati, così facendo, hanno creato un fenomeno.

Hanno continuato in questo modo da allora. Arriviamo velocemente fino al 2016, vediamo che la band continua più forte che mai, sono già affermati come i migliori e più famosi performer live in Europa orientale, caratterizzata dalla loro più recente uscita musicale “Happy Machine”, forse il loro album più provocatorio fino ad oggi.

L’ultima pubblicazione, “Happy Machine” -aka, il prossimo passo avanti. Come sempre, l’argomento è conflittuale e stimolante, ma la musica è sempre accattivante come l’inferno, ora più che mai.

L’ album si è sviluppato in due anni ispirandosi in gran parte agli eventi che si sono susseguiti in quel periodo dalle proteste di Gezi park di Istanbul (“All Equal”), al carcere dei fondatori di The Pirate Bay, la crisi dei rifugiati siriani e la vergognosa risposta dell’Europa ad essa.

Altri spiriti affini nel mondo della musica sono saliti a bordo, con le apparizioni di Manu Chao, Benji Webbe di Skindred, Roy Paci, il cantante punjabi BEE2, la band catalana ska-rumba La Pegatina e il trombettista Dzambo Agusev dalla Macedonia. Le canzoni sono in inglese, spagnolo e punjabi.

I Dubioza Kolektiv Sono considerati la band numero n.1 al festival Eurosonic di quest’anno, grazie ai voti dei festival europei.

Se stai cercando atteggiamenti da macho, soldi ed ego, non lo troverai qui; no gangster di “rude boy” di MTV, niente spogliarelliste o bling(ostentazione di gioielli e abiti), niente sponsorizzazioni da parte dell’industria della moda internazionale. Piuttosto, loro utilizzano forme musicali tradizionali con la loro prospettiva unica, modellata da una guerra che ha cambiato le loro vite per sempre, e consegnate con un livello di positività che ti colpisce come una ventata di aria fresca. Se sei aperto all’esperienza, potrebbe cambiare anche la tua vita.

Membri della band Almir Hasanbegović – voce Adis Zvekić – voce Brano Jakubović – campionatore Vedran Mujagić – bassoJernej Šavel – chitarra Mario Ševarac – sassofonista Senad Šuta – batteria.  Facebook   FacebookItaliafans website

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